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25_2 LF112 French 1: Beginner

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Question textDites si les affirmations sont vraies ou fausses d’après les informations données par le texte.Indicate if the statements are true or false according to the information given on the text.1. En France on mange des croissants le week-end.Multiple choice 1 Question 7VraiFaux2. Les Français ne mangent pas du yaourt au petit déjeuner.Multiple choice 2 Question 7VraiFaux3. Ils boivent du thé au petit déjeuner.Multiple choice 3 Question 7VraiFaux4. Les enfants boivent du lait.Multiple choice 4 Question 7VraiFaux5. Dans la famille de Sylvie on ne boit pas de café.Multiple choice 5 Question 7VraiFaux6. La mère de Sylvie mange du fromage.Multiple choice 6 Question 7VraiFaux7. Sylvie n’a pas de sœur.Multiple choice 7 Question 7VraiFaux8. Elle a un petit frère.Multiple choice 8 Question 7VraiFaux9. Son frère n’aime pas le café.Multiple choice 9 Question 7VraiFaux10. Il ne mange pas au petit déjeuner.Multiple choice 10 Question 7VraiFauxPlease answer all parts of the question.

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Step-by-Step Analysis
Voici les énoncés à évaluer et les éléments du texte auxquels ils se réfèrent. 1. En France on mange des croissants le week-end. — D’après le texte, on ne mange pas de croissants ou de pains au chocolat tous les matins, seulement le week-end. Donc cette affirmation est Vrai. 2. Les Français ne mangent pas du yaourt au petit déjeuner. — Le texte indique: On peut aussi manger un yaourt, du fromage blanc ou des fruits. Ainsi, dire qu’on ne mange pas de yaourt au petit déjeuner est faux, car le yaourt est m......Login to view full explanation

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Testo della domandaCIBO SPRECATO La crisi taglia i consumi, le famiglie faticano ad arrivare a fine mese, eppure il 60% degli italiani getta ancora via il cibo almeno una volta alla settimana. È tanto: più di 1600 euro all’ anno di alimenti finiscono nella pattumiera di ogni casa. Su scala nazionale, siamo a 39,4 miliardi di sprechi. Un’enormità. Il 40% delle volte è a causa della poca abilità ai fornelli, del tempo risicato da passare in cucina e della errata programmazione nella spesa. Insomma, per distrazione, incapacità e conti sbagliati il cibo va perso e a male. A fotografare la situazione dello spreco alimentare domestico in Italia, individuando le soluzioni che porterebbero ad un risparmio di circa 800 euro a testa, è un’indagine che verrà presentata oggi. A metterla a punto con un questionario via web è Last minute market, associazione che si occupa di raccogliere prodotti invenduti per darli ad associazioni benefiche, assieme all’Università di Bologna e al Centro Comune di Ricerca della Commissione europea, Istituto per la Salute e la Protezione dei Consumatori (JRC-IHCP). Il questionario è il primo passo per il waste watchers, il nuovo osservatorio nazionale sullo spreco. […] Ma vediamo che cosa emerge dalla ricerca: il 60% degli intervistati racconta di gettare cibo almeno una volta alla settimana, il 48% lo butta nella spazzatura anziché riutilizzarlo in compost o per nutrire animali come invece fa il 20%. Solo il 4% lo dona attraverso associazioni, più per mancanza di informazioni che per pigrizia. La crisi, comunque, si sente: il 52% dichiara di gettare meno alimenti di due anni, il 28% la stessa quantità. I motivi per cui si getta il cibo? Il 40% dice di sbagliare nella gestione delle scorte che così finiscono per andare a male. Un 20% cade sulla conservazione del cibo cucinato e sul mancato bilanciamento tra acquisto e numero di pasti da preparare. Incrociando i dati degli alimenti comprati e l’affollamento nella spazzatura, dai professori viene disegnata una classifica degli spreconi, all’insegna di: “Dimmi cosa mangi e ti dirò quanto butti via”. Chi compra carne sembra sprecare molto più di chi acquista verdura. I vegetariani sono i più virtuosi, mentre in testa alla classifica negativa ci sono gli acquirenti di snack: chi si ciba di junk food butta via più cibo di tutti altri. Ma qualcosa si muove. Alla campagna europea di Last minute market, ribattezzata “Un anno contro lo spreco”, si stanno affiancando centinaia di città e paesini. Più di 300 sindaci, da Napoli a Torino, attueranno il “Decalogo delle buone pratiche”. E qui si va dall’ istituzione di corsi di educazione alimentare – per insegnare a gestire scorte e riutilizzare avanzi – fino alla promozione di iniziative di recupero di prodotti rimasti invenduti e scartati lungo la filiera alimentare per regalarli alle categorie più povere. (C. Pasolini, in la Repubblica, 12 febbraio 2013) Grafico A Quale argomento viene trattato nel testo? Scelta multipla 1 Domanda 1 Lo spreco di cibo in Europa. Importanza delle indagini statistiche. La corretta alimentazione. Lo spreco di cibo in Italia. Quale tra quelli indicati potrebbe essere il suo titolo “riassuntivo”? Scelta multipla 2 Domanda 1 Pigri, distratti, senza idee ogni anno gli italiani buttano cibo per 39 miliardi. Italiani spreconi: buttano cibo più di ogni altro cittadino europeo. A tavola con gli avanzi riciclati: così si evitano gli sprechi. Le statistiche lo confermano: la crisi peggiora le condizioni di vita. Il grafico A approfondisce i dati relativi alla frequenza con la quale il cibo viene gettato. Quale dato percentuale è presente sia nel testo sia in questo grafico? Scelta multipla 3 Domanda 1 Il 60 % getta il cibo una volta alla settimana. Il 23 % non getta mai il cibo. Il 9 % getta il cibo tutti i giorni. Il 14 % getta il cibo una/due volte alla settimana. Associa il motivo per cui il cibo viene buttato con la percentuale dei cittadini che lo hanno indicato come la ragione del loro comportamento. [table] È rimasto in frigo. | Risposta 1 Domanda 1 7%32%2%24% È avanzato. | Risposta 2 Domanda 1 7%32%2%24% Non mi piaceva. | Risposta 3 Domanda 1 7%32%2%24% Per scarse capacità culinarie. | Risposta 4 Domanda 1 7%32%2%24% [/table] Completa il testo scegliendo l’alternativa corretta. Alla campagna “Un anno contro lo spreco”, si stanno affiancando Risposta 5 Domanda 1[select: , migliaia, centinaia, decine] di città e paesini. Più di 300 sindaci, da Napoli a Torino, attueranno il “Decalogo delle buone” Risposta 6 Domanda 1[select: , maniere, pratiche, intenzioni]. E qui si va dall’istituzione di corsi di educazione Risposta 7 Domanda 1[select: , alimentare, civica, dietetica] fino alla promozione di iniziative di Risposta 8 Domanda 1[select: , recupero, acquisto, distruzione] di prodotti rimasti invenduti e deteriorati consumati lungo la filiera alimentare per Risposta 9 Domanda 1[select: , venderli, regalarli, prestarli] alle categorie più povere. Indica se le seguenti affermazioni sono vere o false. Il testo è scritto con: [table] un registro formale e scelte lessicali adeguate al destinatario. | Risposta 10 Domanda 1 VeroFalso una esposizione “interna” in prima persona. | Risposta 11 Domanda 1 VeroFalso una divisione in paragrafi e capitoli. | Risposta 12 Domanda 1 VeroFalso la scelta di espressioni drammatiche ed emotivamente coinvolgenti. | Risposta 13 Domanda 1 VeroFalso una rigorosa logica espositiva che intervalla informazioni e dati. | Risposta 14 Domanda 1 VeroFalso l’indicazione di regole da seguire rigidamente. | Risposta 15 Domanda 1 VeroFalso [/table]

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